“Mi chiamo Stephen Boyer e sono il libraio della Libreria del Popolo”. Comincia così un post scritto da Zuccotti Park, dove il wi-fi è di nuovo in funzione dopo essere “andato giù”. Adesso Stephen può finalmente occuparsi a tempo pieno di diffondere l’Antologia poetica di Occupy Wall Street. Per ora, la raccolta è disponibile esclusivamente alla Libreria del Popolo, anche se presto dovrebbe anche essere on line, ma il suo fascino sta proprio in quell’essere scritta a mano e recitata ex novo ogni venerdì sera alle nove e mezza utilizzando il microfono umano. Quanti poeti sognerebbero che ad amplificare le loro parole fossero altri uomini e altre donne, certo non i megafoni dei black bloc in mezzo a fumi e lanci di estintori.
Ne hanno scritto: Wall Street Journal | Galley Cat
