Gli e-book di Google faranno ricchi tutti?

Pubblicato: 2 dicembre 2010 in E-book, Google, Mercato

Google Editions, immagine tratta da EBookNewserLa notizia del giorno, oltre a quella del lancio di Leggo (il reader di ibs.it), è l’anticipazione del Wall Street Journal sull’avvio di Google Editions entro la fine di quest’anno negli Stati Uniti e per la primavera del 2011 nel resto del Mondo. Della cosa aveva parlato Chiara De Servi a Milano, il 12 novembre, durante Librinnovando, usando un concetto fondamentale:

Con Google anche la lettura digitale diventerà cloud.

Ciò che Google vuole, in sostanza, è che gli e-book si possano leggere dovunque, più o meno su qualsiasi e-reader, grazie a un account Google. Il “più o meno” risiede nel fatto che gli e-reader dovranno essere dotati di un browser per navigare in internet e dunque almeno di una connsessione wi-fi. Google Editions sarà dunque “browser-based”, come dice Amir Efrati, esperto del Journal, in questo video. Per il mercato americano questa è una sottolineatura importante, poiché un’impostazione del genere consentirà ai librai indipendenti che già vendono e-book attraverso il proprio sito di vendere anche titoli di Google Editions. In generale permetterà di ampliare a dismisura un’offerta che in questo momento è limitata dalla ridotta diffusione degli e-reader e soprattutto dalle politiche commerciali “difensive” degli editori e dei principali negozi online attuali, come Amazon, che permettono di acquistare titoli esclusivamente dal proprio store.

They really want to have a bunch of helpers and players accross the market – aggiunge Amir Efrati del WJS – selling Google Edition Books. Also they’re going to give commissions to websites, like a newspaper website or a blog that refers people to Google Editions. So they really want to have an ecosystem of friendly players that will make money with Google by selling Google Editions books and pointing people to them.

Secondo un articolo di Paid Content di un mese e mezzo fa, agli editori andrà il 63% dei ricavi mentre a Google rimarrà il 37%. A chi procurerà vendite di e-book di Google Editions (compresa Amazon) andrà il 55%, lasciando agli editori il 45%. E’ presumibile che in questo caso, Google si “accontenterà” degli introiti pubblicitari.

Il problema dei diritti, se non ricordo male le affermazioni della De Servi, dovrebbe essere risolto da Google riproducendo di ogni pagina di libro un’immagine e non un file di testo in formato più o meno standard. Per poterlo piratare, si dovrà fare lo screenshot di ogni pagina: un deterrente in apparenza assai efficace.

Ne hanno scritto: EBookNewser | PianetaEBook | Paid Content (via Francesca Manzoni/Linkedin)

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