Leggo di ibs.it è in ritardo. Zerbini: Consegna il 10 febbraio / 2

Pubblicato: 21 gennaio 2011 in E-book, Mercato

Mauro Zerbini, a.d. di ibs.it

La seconda parte dell’intervista con l’amministratore delegato di ibs.it, Mauro Zerbini.

Dottor Zerbini, non crede che i prezzi degli eBook siano troppo alti?

Valutando i dati di vendita, non mi pare che il prezzo abbia rappresentato una criticità nella diffusione dei libri elettronici. Per il momento, prevalgono i vantaggi della lettura su eReader: portatilità e manegevolezza. Del resto, non credo che gli editori siano disposti a tagliare ulteriormente il prezzo finché saranno penalizzati dall’Iva al 20% sul valore di copertina.

Altra questione è quella dei DRM: lei è favorevole o contrario?

Inizialmente, lo ammetto, avevo grandi perplessità. Ma mi pare che il problema, almeno nella percezione immediata da parte degli utenti, sia stato superato grazie a strumenti di lettura e ad app (come Bluefire) che consentono di bypassarlo. Credo piuttosto che sia necessario in futuro uniformare le regole sull’uso dei DRM tra i diversi editori. Faccio un esempio a caso: un libro Mondadori consente un numero diverso di download rispetto a un altro edito da Feltrinelli. Forse è utile che ci sia una regola unica per non correre il rischio di confondere – e dunque respingere – gli utenti. Ma stiamo ponendo questo problema agli editori per arrivare a una soluzione in qualche settimana.

Il vostro eReader è molto simile al Kindle per alcune funzionalità fondamentali, come la connessione 3G a carico di ibs.it per il download diretto degli eBook. Da qualche settimana Kindle consente anche il prestito tra gli utenti di una copia: pensate di applicarlo anche a Leggo?

Questa scelta è legata alla gestione dei DRM da parte degli editori più che alle caratteristiche dell’eReader (le cui prossime versioni, comunque, dovranno prevedere la possibilità di effettuare il prestito dei libri). Sta alle case editrici accettare l’idea di mettere a disposizione i propri titoli per il prestito interpersonale: finora non abbiamo mai avuto modo di parlare di questo argomento. Tra l’altro, Kindle ha riprodotto una funzionalità che era già stata resa disponibile dal Nook da Barnes&Noble: per una volta, Amazon ha perso il primato…

Mercoledì Amazon ha venduto oltre 1 milione e 300 mila gift card per l’acquisto scontato di libri ed eBook attraverso LivingSocial: per un giorno sono stati messi in vendita coupon, da donare o da spendere per sé, del valore di 20 dollari a metà prezzo. E’ pensabile che fenomeni simili a questo o a Groupon, che servono come forme di pubblicità indiretta moltiplicando il numero dei possibili acquirenti, popolarissimi negli Stati Uniti attecchiscano anche in Italia?

E’ possibile, ma non credo che in Italia si possa arrivare fino al 50% di sconto. Amazon lavora con una marginalità molto più alta in America di quanto accada qui da noi. E comunque, anche in questo caso è indispensabile trovare un accordo con gli editori: per una libreria online, i costi sono comunque superiori al 50% a cui si dovrebbe rinunciare sul prezzo di copertina.

Negli Usa, Borders è in crisi profonda e Barnes&Noble ha tagliato negli ultimi giorni una cinquantina di addetti alle vendite. Crede che anche in Italia la diffusione del commercio elettronico possa avere effetti negativi sulle librerie, già di per sé in condizioni difficili?

Finora le librerie online italiane hanno sempre convissuto con quelle fisiche, sono state complementari e hanno contribuito a far conoscere i prodotti in commercio rendendoli disponibili a lungo. Gli eBook, però, escludono le librerie tradizionali dal nuovo mercato che si sta aprendo, fatta eccezione ovviamente per chi, come Hoepli o Feltrinelli, ha già una propria offerta online. Il rischio che anche da noi, dunque, si verifichino situazioni simili a quelle delle catene americane esiste, ma credo che si verificherà solo tra diversi anni.

Una curiosità personale: lei è già passato all’eReader o legge ancora i libri sulla carta?

Leggo i quotidiani sull’iPad, mentre per i libri tendo ancora a privilegiare la carta. Per un motivo semplice: la mancanza di un supporto che mi consenta di scaricare titoli digitali in italiano. Per la mia professione, leggo molto in inglese, ma la narrativa dev’essere italiana e fino a oggi non c’erano device comodi per il download in mobilità né un numero sufficiente di eBook. Non è scelta ideologica, dunque, ma pratica: adesso, di fronte alla disponibilità di uno strumento come Leggo, penso proprio che nelle prossime vacanze porterò con me un eReader.

Post collegato: Prima parte dell’intervista

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...