Bezos: “Editori, sperimentate presto e spesso”

Pubblicato: 31 gennaio 2011 in Amazon, Kindle, Media

Con Jeff Bezos e Diego Piacentini, 31/1/2011

Ha ragione Beppe Severgnini: la risata di Jeff Bezos è un pezzo unico. Non so se definirla una scarica di adrenalina o un suono così profondo da provocare imbarazzo. In ogni caso, è un’esperienza, così come essere fissato dai suoi occhi lucidi di sonno e di genialità, e ascoltare i suoi cliché che però fanno sempre un enorme effetto. Avevo poco spazio per qualcosa che non fosse un’intervista “pop” per un giornale “pop” – in uno slot fra Luca De Biase ed Ernesto Assante, dentro un salottino del Four Season di Milano -, ma un paio di domande extra le ho tenute sull’editoria digitale.

Perché Amazon non ha ancora messo in vendita eBook in italiano?

La nostra visione per i prodotti legati a Kindle è che ogni libro, nato in digitale o trasferito dalla carta, in qualsiasi lingua sia scritto, dev’essere disponibile in sessanta secondi. Stiamo lavorando perché questo accada anche in Italia: ci stiamo arrivando.

E’ ancora convinto che i libri cartacei non sono morti?

I libri rimarranno vivi, ma forse saranno eBook. Chi pensa al libro come a un certo numero di pagine, alla colla e alla rilegatura che le tiene insieme, pensa al contenitore. Il vero libro è ciò che è scritto dentro, è l’opera dell’autore, che si tratti di un saggio o di un romanzo. Quella resterà, la parte fisica è destinata a scomparire.

Kindle è di fatto una cross-platform. Perché non volete rendere il formato .AZW open source, risolvendo così il problema della incompatibilità con l’.epub?

Un formato diviene uno standard con il passare del tempo. Potendo gestire un nostro formato proprietario, siamo stati capaci di innovare molto rapidamente molto rapidamente alcune funzionalità fondamentali di Kindle. Per esempio, il nostro eReader consente di aprire le pagine molto velocemente, di riformattare rapidamente il testo quando un utente cambia le dimensioni del carattere. Queste caratteristiche non sono soltanto utili, ma fanno la differenza fra il nostro eReader e gli altri.

Lei è favorevole o contrario ai DRM?

Lascio agli editori la scelta, non sta a me.

Ma lei, un giorno, vorrà fare l’editore?

Di fatto, Amazon è già partner di alcuni editori indipendenti e ha creato dei supporti per consentire alle case editrici o a singoli autori di pubblicare con facilità i propri eBook.

Che consigli darebbe oggi a un editore di un giornale? Pensa che i giornali cartacei possano sopravvivere?

Tu sei preoccupato di essere qui a intervistarmi? No, immagino, perché sai che cosa chiedermi e sai come si conduce un’intervista. I fondamentali sono gli stessi, bisogna soltanto essere capaci di differenziare i prodotti. Vedo un cambiamento continuo nel mondo della stampa e sono convinto che il cambiamento andrà avanti a lungo. Il consiglio che posso dare agli editori è: sperimentate, presto e spesso.

commenti
  1. Giovanni scrive:

    bella intervista!!
    finalmente uno che sappia porre le domande giuste! Peccato che Bezos rimanga nel vago…
    vorrei proprio sapere quanto ci vorrà per avere gli ebook in italiano sul kindle…

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